[L'abbiamo ricevuta da Luca Ribolini, che ha acconsentito 
alla proposta di pubblicarla].

" Ho trovato, avendola ascoltata alla radio, questa poesia di Pier Paolo
Pasolini. 
In forma di versi l'autore dà una descrizione, secondo me molto efficace,  
della teoria "La Madre" e di ciò che ne consegue. "


Supplica alla madre

È difficile dire con parole di figlio 

ciò a cui nel cuore ben poco assomiglio.
 
Tu sei la sola al mondo che sa, del mio cuore, 

ciò che è stato sempre, prima d'ogni altro amore. 

Per questo devo dirti ciò ch'è orrendo conoscere: 

è dentro la tua grazia che nasce la mia angoscia. 

Sei insostituibile. Per questo è dannata 

alla solitudine la vita che mi hai data.
 
E non voglio esser solo. Ho un'infinita fame 

d'amore, dell'amore di corpi senza anima. 

Perché l'anima è in te, sei tu, ma tu 

sei mia madre e il tuo amore è la mia schiavitù: 

ho passato l'infanzia schiavo di questo senso 

alto, irrimediabile, di un impegno immenso. 

Era l'unico modo per sentire la vita, 

l'unica tinta, l'unica forma: ora è finita. 

Sopravviviamo: ed è la confusione 

di una vita rinata fuori dalla ragione. 

Ti supplico, ah, ti supplico: non voler morire. 

Sono qui, solo, con te, in un futuro aprile…