| Dubbi
sull’esistenza della politica Giovedì 15 novembre, ore 20 circa, un ascoltatore della trasmissione radiofonica Zapping (sul primo canale della RAI) condotta dal giornalista Aldo Forbice, interviene per telefono in diretta, sollecitando i giornalisti presenti in trasmissione, nonché l’intera categoria dei giornalisti, a “fare qualcosa” essi stessi in prima persona, di fronte “all’impasse, all’immobilismo, agli errori, all’incompetenza dei nostri ‘politici’ ”. L’appello è accorato − siate almeno di pungolo nei confronti dei politici! − e viene chiesta una risposta. Tutti i giornalisti presenti ribadiscono, non senza qualche affettazione riguardo all’ingenuità dell’interlocutore e della sua domanda − che in uno stato democratico è opportuno che la politica sia fatta nelle apposite sedi istituzionali: il Parlamento, il Senato, la Camera; come a dire: niente colpi di testa arrischiati. Il compito del giornalismo è e rimane quello di “informare”. Tutti, tranne uno: Curzi, che in contrapposizione ai colleghi ringrazia l’ascoltatore e dice che ha ragione, che anche i giornalisti, oltre ai “politici”, possono fare politica. Dunque ce ne è stato almeno uno che lo ha detto, che ha detto che la politica non la fanno solo i “politici”. La possono fare anche i giornalisti. Ci chiediamo: quando potranno farla anche i cittadini? |