| Imperdonabile Lampedusa
Si è avuto anche noi,
qualche tempo fa, il nostro scrittore convinto di raffinatezza,
responsabile di lesa maestà della massa: il principe di Lampedusa.
Inattuale. Oh, difficilmente potrebbe esserlo di più: con la sua titanica
ironia, la sua prodigiosa indifferenza ai falsi problemi, la spiegata
felicità del suo ritmo; qualcosa di simile a una di quelle arie illustri e
negligenti che i gentiluomini di un tempo fischiettavano avviandosi al
duello: giacché null'altro è il libro del principe di Lampedusa se non un
duello all'ultimo sangue tra la bellezza e la morte, e la sua morte, tra
l'altro. Imperdonabile Lampedusa, che lascia con un sorriso il gran ballo
un attimo prima che sfolgorino i lampadari, si spieghi la pavana che per
gli altri è una febbre. Imperdonabile Lampedusa, irridente a cupezze
ideologiche e seriosità sentimentali; a tutto l'insoffribile, atavico,
nazionale "prendersi sul serio". Cristina Campo, Gli imperdonabili |