Il “c’era una volta un re e una regina…” della fiaba significa che soltanto la regalità permette il rapporto tra uomo e donna, che gli amanti sono i sovrani di un regno la cui estensione coincide con il “possesso usufruttuario” di tutto il reale. È un vero peccato che il pensiero che equipara gli amanti a coloro che sanno far man bassa sul reale non possa essere applicato ormai − dopo la caduta inarrestabile dei regnanti− che a Diabolik e Eva Kant: l'unico regno rimasto è quello di un re e una regina del crimine; è proprio vero che solo il crimine (qui inteso come radicale assenza di scrupoli) paga!