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Questa sezione, Bambino, potrebbe anche intitolarsi: "Per un asilo politico del pensiero del bambino", perché il pensiero del bambino (ovvero che il bambino sia capace di pensare) è continuamente attaccato fino a essere rinnegato (come nella frase ingiuriosa: "Non fare il bambino!"). Tutta la cultura odierna congiura per isolare il bambino in un "mondo" a parte: "il mondo del bambino", per poterlo addomesticare.
Questa sezione è anche il cuore del sito. Contiene testi fondamentali e per molti versi sorprendenti rispetto alla visione tradizionale dell'infanzia.
La nobiltà, la fulgida maestà dei bambini che sfilano in questa galleria come una provocazione, non vuol dire che sono dei piccoli adulti imbalsamati, incarcerati nei loro abiti superbi come nei loro futuri obblighi di re, principi o cortegiani, ma che l'infanzia è una sovranità che l'Educazione si fa una missione di detronizzare. I bambini di un Caravaggio, sporchi e cenciosi, non sono meno nobili né meno formali, ma nemmeno "più veri".
“Come d’altronde ogni educazione, scrive Kafka in un passo soppresso delle Indagini di un cane (1922), mira probabilmente a due cose soltanto: in primo luogo a respingere l’irruente assalto dei bambini ignoranti alla città e poi a introdurre i bambini umiliati nella menzogna - con dolcezza, a poco a poco, impercettibilmente. E andò sempre peggio quando fui adulto, ma non disposto a cedere”. |

BRONZINO
Ritratto di Bia, figlia naturale di
Cosimo I de' Medici (1542 circa) (part.) Firenze, Uffizi
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